DON ULISSE BRESCIANI

uN GRANDE DONO PER TUTTI

Siamo molto legati a don Ulisse Bresciani: grande padre spirituale, grande pastore e soprattutto un grande Amico.
Don Ulisse è tornato alla Casa del Padre lunedì 15 aprile 2013.
Vogliamo continuare a confrontarci con lui e il miglior modo è quello di poter ascoltare e meditare il suo lascito spirituale presente nelle sue omelie e catechesi.
Grazie ancora caro don Ulisse.

LISTEN, READ

&

MEDITATE

Omelie

Qui trovate le omelie di don Ulisse divise per omelie della settimana e quelle festive

Apocalisse

Qui trovate i files audio e i testi delle catechesi sul libro dell’Apocalisse

Vangelo di Giovanni

Qui trovate i files audio e i testi delle catechesi sul Vangelo di Giovanni

Lettere di San Paolo

Qui trovate i files audio e i testi delle catechesi sulle Lettere di San Paolo

TU

Riprendere gusto
– su questo sentiero interrotto
e franoso –
al passo cadenzato
che sale tra i sassi

comporre, senza parole,
cantici
nel teso silenzio
del sole che cala
dietro torrioni di roccia

e rispondere,
a te che mi chiami,
perché accetto il tuo
volermi bene.

alcuni momenti di vita

Alcuni momenti di vita fissati attraverso le foto che ci ricordano un segno indelebile inscritto nel nostro cuore.

Quando l’antica terra, decrepita,
rovinando ai confini dell’alba,
il cielo oscurerà,
il mio cuore, sottratto all’attesa del tempo,
rabbrividirà di luce
per sempre.
Ci sarò, in piedi,
a cercarti
guidato dal segno infallibile
della tua assenza
(che ti racconterò, per stare con te
nel tempo che fu solitudine)
o madre.
Senza diaframmi
la luce farà trasparenza di noi,
immersi nel canto disteso di Dio.

La preghiera nasce da una storia, da un gesto di Dio accaduto e fissato nella memoria, e nel contempo lo supera, cogliendo nel singolo gesto divino una costante, che si presenta come una chiave di lettura per il presente e come una promessa per il futuro. […] La preghiera vive di questa ampiezza

Noi quando saremo passati, non lasceremo probabilmente ricordi sostanziali. Chi ci ha voluto bene ci ricorderà un po’, ma poi siamo come la sabbia della spiaggia: anche un nobile castello costruito con qualche ora di fatica e di gioia con un’ondata viene piallato.
Noi siamo così.
La nostra preziosità non è nei segni che lasceremo, la nostra preziosità é, e sarà, quella di essere stati dei poveri uomini che hanno detto sì a Dio, ma per grazia, di annunciare, di portare, finché Dio vuole, finché Dio decide, il suo mistero, la sua parola, la sua speranza.
E poi con la stessa povertà, essere capaci di tacere, di lasciare testimoni, di lasciare la fiaccola accesa ad altri.