Il dramma di Geremia
Il dramma di Geremia con don Ulisse Bresciani:
Leggi di piùSet 30, 2011 |
Commento al Vangelo di Gesù Cristo della XXVII domenica del tempo ordinario del biblista don Fabio Rosini dai microfoni di Radio Vaticana :
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21, 33-43)
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.
Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.
Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».
Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
“La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
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Set 29, 2011 |
C’erano una volta due blocchi di ghiaccio. Si erano formati durante il lungo inverno, all’interno di una grotta di tronchi, rocce e sterpaglie in mezzi ad un bosco sulle pendici di un monte.Si fronteggiavano con ostentata reciproca indifferenza.
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Set 28, 2011 |
Dopo la “Prima Parte” di questo argomento concludo la riflessione con qualche esperienza personale…
Quando avevo 16 anni e giocavo a calcio discretamente in una società satellite del Padova Calcio avevo rinnegato Dio dalla mia vita e avevo puntato tutto sulla carriera calcistica.
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Set 27, 2011 |
La parola “successo” è un participio passato del verbo latino “succedere”, che letteralmente significherebbe “venire dopo”. Si tratta di un sinonimo del verbo “riuscire”, “costruire un dopo”. Già questo ci fa intendere come il successo non sia qualcosa che fortunosamente caschi dall’alto, ma un costruirsi giorno dopo giorno qualcosa… per un dopo!
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