Autore: Mauro

Il dolce balsamo di guarigione che fiorisce dal perdono

Parole di Luce
“State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. ?E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai (Lc 17,1-6)”.
Il dolce balsamo di guarigione che fiorisce dal perdono
Quanto è difficile perdonare quando il cuore continua a sanguinare per ferite che sembrano troppo profonde per poter trovare un balsamo capace di lenire almeno un po’ il dolore. In quei momenti si può facilmente cadere nella trappola di assaporare il gusto della vendetta quasi che rispondendo al male con il male si possa trovare un po’ di sollievo. Ma in realtà la vendetta produce solo altra sofferenza, angoscia, malessere.
Tu che sei la Via, inchiodato a quella croce, con il cuore trafitto dai nostri peccati e il corpo martoriato ci hai insegnato la via del perdono: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.
Donaci di imparare da te a perdonare coloro che ci hanno ferito, tradito ingiustamente! Donaci di scoprire il dolce balsamo di guarigione che fiorisce dal perdono.

Chiara Amirante

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Sulla Tua Parola

Commento al Vangelo di Gesù Cristo del 6 novembre 2011, XXXII domenica del tempo ordinario, del biblista don Fabio Rosini dai microfoni di Radio Vaticana :

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25, 1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.

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Il cielo a punti

foglia

Una buona cristiana si presentò alla porta del Cielo. Era tutta intimorita.
San Pietro la ricevette cordialmente. Cercò di rassicurarla, ma le disse serio: «Per entrare in Paradiso, ci vogliono cento punti».
La brava donna cominciò a elencare: «Sono stata fedele a mio marito per tutta la vita. Ho educato cristianamente i miei figli; non ci sono riuscita tanto, ma ho fatto tutto quel che ho potuto. Sono stata catechista per ventidue anni. Ho fatto volontariato per le Missioni e ho dato una mano alla Caritas. Ho cercato sempre di sopportare le persone che mi stavano accanto, soprattutto il parroco e i miei vicini di casa…».
Quando si fermò a tirare il fiato, San Pietro le disse: «Due punti e mezzo».
Per la donna fu un pugno nello stomaco.
Allora riprovo «E … Ah sì! Ho assistito i miei vecchi genitori. Ho perdonato a mia sorella che mi faceva
la guerra per via dell’eredità … E… Ecco! Non ho mai saltato una Messa la domenica, eccetto che per la nascita dei miei figli. Ho anche partecipato a dei ritiri e alle conferenze quaresimali … Ho recitato sempre le preghiere … E il rosario nel mese di maggio…».
San Pietro le disse: «Siamo a tre punti». .
La donna si demoralizzò. Come poteva arrivare a cento punti? Aveva detto l’essenziale e riusciva difficile trovare ancora qualcosa.
Con le lacrime agli occhi e la voce tremante, disse: «Se è così, posso contare solo sulla misericordia di Dio! …».
«Cento punti!» esclamò San Pietro.

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Per i defunti

Da sempre la Chiesa ha esortato a pregare per i defunti e a guardare al mistero della morte non come all ‘ultima parola sulla sorte umana, ma come al passaggio verso la vita eterna. E’ importante e doveroso pregare per i defunti, perchè anche se morti nella grazia e nell’amicizia di Dio, essi forse hanno ancora bisogno di un’ ultima purificazione per entrare nella gioia del Cielo (cfr. Cafechismo della Chiesa cattolica, n. 1030).
Il suffragio per loro si esprime in vari modi, tra i quali anche la visita ai cimiteri. Sostare in questi luoghi sacri costituisce un ‘occasione propizia per riflettere sul senso della vita terrena e per alimentare, al tempo stesso, la speranza nell’eternità beata del Paradiso. Maria, Porta del cielo, ci aiuti a non dimenticare e a non perdere mai di vista la Patria celeste, meta ultima del nostro pellegrinaggio qui sulla terra.

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Ora tocca a me…

Oggi si celebra la festa di tutti i santi, non solo quelli canonizzati, ma anche quelli che, spesso in modo nascosto, hanno trasformato la grazia ricevuta in opere di bene e testimonianza concreta di fedeltà a Dio.
La Chiesa ci ricorda che la santità è alla portata di tutti , perché è la vocazione fondamentale di ogni uomo.
Il segreto della santità? Somigliare a Cristo Gesù nella propria quotidianità, nella fiducia piena in Dio Padre, nell’offerta gratuita di se stessi agli altri.
Decidi ora per la santità! Sant’Agostino, pensando ai Santi, meditando le loro virtù diceva:”Se questi e queste…perché non io?”.

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Don Ulisse

Don Ulisse Bresciani

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