Autore: Mauro

L'Avvento come "tempo stupendo"

L‘Avvento ci ricorda che il tempo della pazienza, alimentato dalla speranza, sta per concludersi e possiamo già pregustare il momento dell’incontro. Un “tempo stupendo in cui si risveglia nei cuori 1’attesa del ritorno di Cristo e la memoria della sua prima venuta, quando si spogliò della sua gloria divina per assumere la nostra carne mortale”.
…continua…

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Accendiamo la seconda candela della corona dell’Avvento

“Sia in ciascuno di noi l’anima di Maria per magnificare il Signore” (Sant’Ambrogio).
Maria canti, lodi, glorifichi in noi il Signore per le meraviglie che ancora opera nella nostra storia personale e comunitaria.
La dolce fanciulla di Nazareth ci venga incontro, ci accompagni ogni giorno di questo Avvento e ci comunichi la gioa di credere.
Vieni, Signore Gesù, tu sei la Luce del mondo!

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Sulla Tua Parola

Commento al Vangelo di Gesù Cristo del 4 dicembre 2011, II domenica del tempo d’avvento, del biblista don Fabio Rosini dai microfoni di Radio Vaticana :

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1, 1-8)
Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

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Dio sussurra alla nostra anima

Un manager stava percorrendo con la sua nuova jaguar un po’ troppo velocemente le vie della città. Mentre correva un mattone si schiantò sulla portiera! Frenò bruscamente e tornò indietro per vedere chi l’avesse lanciato.
Inferocito scese giù dalla macchina prese il ragazzo e lo spinse contro un’auto parcheggiata e disse: “Cosa ti è saltato in mente? Questa macchina è nuova e quel mattone che hai tirato ti costerà caro! Perchè l’hai fatto?”.

Il ragazzo tentò di scusarsi e disse: “Mi spiace ma non sapevo cos’altro fare”, implorava. “Ho tirato il mattone perchè non si fermava nessuno…”.
Le lacrime scendevano sul suo viso, mentre indicava un punto appena dietro un’auto.
“E’ mio fratello” disse, “ha sbattuto contro un tombino ed è caduto dalla sua sedia a rotelle e non riesco ad alzarlo”.
Ora il ragazzo chiese al manager:
“Per favore può aiutarmi? E’ ferito ed è troppo pesante per me!”.

Tanto toccato da rimaner senza parole il manager cercò di mandar giù il groppo in gola che si era formato, sollevò in fretta il ragazzo disabile e lo mise sulla sedia a rotelle, con un fazzoletto tamponò le ferite e se ne andò.
“Grazie e che Dio la benedica!” disse il ragazzo.

L’uomo scosso tornò alla sua jaguar, immerso nei suoi pensieri.
Il danno alla portiera era grave ma non si preoccupò mai di ripararlo. Si tenne la portiera danneggiata come costante ricordo di questo messaggio: “NON CORRERE ATTRAVERSO LA VITA COSI’ VELOCEMENTE CHE QUALCUNO DEBBA LANCIARTI UN MATTONE PER ATTIRARE LA TUA ATTENZIONE”.

Dio sussurra alla nostra anima e parla al nostro cuore.
Qualche volta, quando non abbiamo il tempo di ascoltare, dovrebbe tirarci un mattone!!
Non aspettiamo che lo faccia, fermiamoci un attimo e ascoltiamo ciò che vuole dirci.

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Don Ulisse

Don Ulisse Bresciani

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