Autore: Mauro

Pregare è mettere e tenere il nostro piccolo cuore nel Grande Cuore di Dio.

Fermarsi nella vita è più che indispensabile. Senza ascoltare il proprio cuore non si può arrivare a trovare la via d’uscita. In questi giorni ero un po’ appesantito dalla fatica, dalla stanchezza, dalle troppe cose da fare, da brutte notizie che come una mannaia cadono improvvise… Questo senso di nausea, di rifiuto, di stanchezza… Ero preoccupato. Mi dicevo: ho perso la Pace! Come posso donare pace e gioia se non ce l’ho?
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Sulla Tua Parola

Commento al Vangelo di Gesù Cristo del 18 dicembre 2011, IV domenica del tempo d’avvento, del biblista don Fabio Rosini dai microfoni di Radio Vaticana :

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 26-38)
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

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Rassomiglianze

Una suora missionaria stava accuratamente curando le piaghe ripugnanti di un lebbroso. Faceva il suo lavoro sorridendo e chiacchierando con il malato, come fosse la cosa più naturale del mondo. A un certo punto chiese al malato:
«Tu credi in Dio?».
Il pover’uomo la fissò a lungo e poi rispose:
«Sì, adesso credo in Dio».

Un missionario viaggiava su un veloce treno giapponese e occupava il tempo pregando con il breviario aperto. Uno scossone fece scivolare sul pavimento una immaginetta della Madonna.
Un bambino seduto di fronte al missionario si chinò e raccolse l’immagine. Curioso come tutti i bambini, prima di restituirla la guardò.
«Chi è questa bella signora?», chiese al missionario.
«E’… mia madre» rispose il sacerdote, dopo un attimo di esitazione.
Il bambino lo guardò, poi riguardò l’immagine.
«Non le assomigli tanto», disse.
Il missionario sorrise: «Eppure, ti assicuro che è tutta la vita che cerco di assomigliarle, almeno un po’».

Tu, a chi assomigli?

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Come è nato Dio?

Ecco una domanda che ci siamo sempre posti quando eravamo bambini: “Prima di Dio, cosa c’era?”.
Ben ambizioso è colui che pretende di rispondere a una domanda simile. Si tratta, infatti, di un mistero, una verità che si può comprendere solo parzialmente, ma mai del tutto. I misteri sull’infinità di Dio e di tutti suoi attributi resteranno infinitamente più grandi della nostra piccola intelligenza.

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Se Dio è Amore, perché il male, la guerra, la sofferenza?

Perché Dio permette la sofferenza, la malattia, la morte di innocenti come i bambini?
La presenza del male nel mondo è un mistero che non comprendiamo pienamente e al quale alcune religioni non danno nessuna risposta sufficiente (destino, illusione, tutto proviene da Dio, bisogna solamente fuggirlo…)
Tuttavia, si possono cercare elementi di risposta…
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Don Ulisse

Don Ulisse Bresciani

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