Autore: Mauro
Correte che il tempo è breve
Mar 7, 2012 |
Ma che senso ha la Quaresima per la nostra vita cristiana? Essa ci ricorda, fra il resto, che la vita è lotta, è corsa.
Lo diceva Caterina: “Correte, correte ché il tempo è breve.”
Il suo “correte” faceva eco a quello dell’Apostolo: “Non sapete che i corridori nello stadio corrono sì tutti, ma uno solo riporta il premio? Correte dunque in modo da riportarlo. Ma quelli che partecipano alla gara s’impongono ogni sorta di privazioni: essi per ottenere una corona corruttibile, noi, invece, per una incorruttibile.”
Ecco le privazioni. Chiamiamole come vogliamo: sono quelle piccole operazioni contro l’io, contro gli istinti, contro l’egoismo congenito che la Quaresima propone per avvicinarci a Gesù Cristo.
Chiara Lubich
Leggi di piùParola di Luce
Mar 5, 2012 |

Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!». Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!» (Mc 9,2-10).
Questi è il Figlio mio prediletto: ascoltatelo!
Quante volte Signore troviamo il tempo per ascoltare tutto e tutti, soprattutto il nostro io e ci dimentichiamo che la cosa più importante è ascoltare te!
Grazie Signore per tutte le volte che ci hai donato di contemplare la manifestazione della tua Gloria. Grazie per tutte le volte che ci hai donato di assaporare qualcosa della gioia del Tabor. Grazie perché ci chiami a scendere dal Tabor per testimoniare al mondo il tuo immenso Amore.
Donaci di imparare a vivere sempre immersi nella contemplazione della ‘gloria del Tabor’ e restare in quel sacro silenzio dell’anima che ci permette di ascoltare ciò che tu dedideri suggerire al nostro cuore!
Impegno: prendere del tempo durante la giornata per meditare la Parola e immergerci nel sacro silenzio del tabernacolo interiore per imparare la preghiera del cuore ed essere in ascolto docili all’azione dello Spirto Santo
Domanda di verifica: nelle mie giornate corro come una trottola dietro ai mille impegni o dedico del tempo alla preghiera per fare sì che tutto ciò che faccio scaturisca dalla contemplazione? Sperimento la pace e la gioia che sono frutto della preghiera del cuore o sono preso da mille preoccupazioni con l’animo inquieto e triste?
Leggi di piùSulla Tua Parola
Mar 2, 2012 |
Commento al Vangelo di Gesù Cristo del 4 febbraio 2012, II domenica di Quaresima, del biblista don Fabio Rosini dai microfoni di Radio Vaticana :
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9, 1-9)
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli.
Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.
Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.
Lo sguardo oltre
Mar 1, 2012 |

Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro. (Sal 16,9).
Gioia profonda inaugura nuovo linguaggio, al tempo della tristezza segue quello del sogno possibile; vinta la paura della sconfitta, la luce del vero rischiara ogni cosa. Perché dubitare della sua promessa? Perché pensare in maniera diversa dalla sua Parola?: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). anche quando il corpo sarà consegnato alla terra, fino a quando gli occhi potranno finalmente guardare il sole e rimanere aperti. Il mio corpo sarà al sicuro, niente potrà turbare il cuore perché il Signore è fedele. È la gioia la risposta credente alla vita, il suo sorgere sulla umana vicenda è segno inconfutabile di abbandono in Dio: Lui è dalla mia parte. Sicuri del Signore della vita, mai persi nelle strade della storia, il nostro passo è custodito dalla Parola e mentre avanzano i giorni, mai avvertiti come tempo sottratto al tempo, ma come esperienza donata, cresce il senso, l’orientamento, la comprensione del vero. La gioia illumina ogni pensiero, corregge ogni prospettiva sbagliata, dà armonia a ogni azione e mentre avanza la vita, mentre è opportuno guardare alle spalle e fare memoria, la gioia spinge lo sguardo Oltre e consegna il futuro.
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