Autore: Mauro

La libertà di essere poveri

Povertà, castità e obbedienza: i tre classici impegni di vita evangelica, che diventano voti per i religiosi, ad un’analisi superficiale sembrano essere appannaggio di pochi, un privilegio o un’autocondanna, una soluzione di comodo oppure un onere di facciata. Per qualcuno, povertà fa rima con disgrazia, castità con castrazione, obbedienza con debolezza.
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Gioire dei doni della vita

Tutti sappiamo che vi sono sistemi semplici e di straordinaria efficacia per trasmettere principi di saggezza. Spesso il mezzo non è neanche la parola ma piuttosto un’immagine di percezione immediata, desunta dalla verità e dalla concretezza della vita di ogni giorno.
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Sulla tua Parola

Commento al Vangelo di Gesù Cristo della VII° domenica del tempo ordinario del biblista don Fabio Rosini dai microfoni di Radio Vaticana :

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,38-48)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

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Al telefono

Il Padreterno è al telefono da un pezzo, molto attento a quanto dice il suo interlocutore dall’altro lato del filo. Annuisce, sorride, gesticola come se disegnasse nell’aria qualcosa.
L’angiolino segretario socchiude la porta e gli fa cenno che sull’altra linea c’è… Ma il Padreterno fa un gesto con la mano per fargli capire di non interrompere, mentre continua ad annuire, a sorridere e a ridere di cuore.

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Don Ulisse

Don Ulisse Bresciani

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