Autore: Mauro

Passato, presente, avvenire

L’uomo passa la sua vita a ragionare sul passato, a lamentarsi del presente, a tremare per l’avvenire. Non è mai un male riflettere sul tempo: oggi, ad esempio, abbiamo già consumato 198 giorni del 2011 e ne aspettiamo ancora 167.
…continua…

Leggi di più

Sulla tua Parola

Commento al Vangelo di Gesù Cristo della quindicesima domenica del tempo ordinario del biblista don Fabio Rosini dai microfoni di Radio Vaticana :
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 1-23)
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice:
“Udrete, sì, ma non comprenderete,
guarderete, sì, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile,
sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi,
perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!”.
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
Play

Leggi di più

Sono ritornati

Mentre il Padreterno è intento a leggere la posta del mattino, qualcuno bussa energicamente alla porta del suo studio. Sono Gesù, lo Spirito Santo e la Madonna con tanti bambini.
“Perché piangete?” dice il Padreterno.

…continua…

Leggi di più

Parlare e cantare

La ragione può solo parlare, è l’amore che canta. La domenica cancella dal calendario quest’anno la celebrazione dell’apostolo “dubbioso” Tommaso al quale, in verità, Dio concede una prova
…continua…

Leggi di più

L’evidenza negata genera infelici

Ogni giorno mi capita di parlare con tanta gente, di sentire storie e racconti di vita. Ogni giorno devo inginochiarmi sulle ferite aperte di tanti volti che cercano vie di uscita a cammini che pare non abbiamo più sbocchi di felicità.
…continua…

Leggi di più

Don Ulisse

Don Ulisse Bresciani

Alcune proposte

Archivio