Uno sconosciuto è il mio amico,
uno che io non conosco.
Uno sconosciuto lontano lontano.
Per lui il cuore è pieno di nostalgia.
Perché egli non è presso di me.
Perché egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza?
Che colmi tutta la terra della tua assenza?
Pär Lagerkvist
Le parole possono raccogliere anche l’esperienza del buio, dell’oscurità e rivelare questa condizione come il calco vuoto di una presenza fortissima.
Tratto da
“Una piccola teologia poetica
che sa stare in ginocchio“
di Antonio Spadaro
postfazione a “Tu sei il silenzio“
di Karl Rahner

