Il “vuoto di senso” può essere visto da due prospettive: una di vita e una di morte.
La prospettiva di morte permette l’accrescere di angosce, sofferenze e paure lasciando il “governo” al vuoto.
La prospettiva di vita è quella del vuoto di senso come occasione per poter rivedere e reinserire in modo ordinato gli obiettivi, le motivazioni e le tensioni a mete alte a cui vogliamo continuare a tendere.
E’ chiaro che tutto questo prevede che la persona “coltivi” una sua interiorità alta, puntata verso mete importanti e non effimere, dispersive: un cammino di vita.
In questo caso il vuoto di senso può essere occasione di revisione del proprio cammino e da lì ripartire con nuovo entusiasmo e fiducia.
Se è vero che dalle crepe può entrare luce è altresì vero che per poter accogliere la vita servono anche momenti in cui far spazio a questa vita per verificare cosa tenere, cosa lasciare e se necessario come riorientarla.
Paradossalmente il vuoto di senso è occasione per poter far spazio nuovamente al senso.
Per Cristo, con Cristo, in Cristo.
Mauro

