Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere.

Sarà come albero… questa è la promessa che Dio ci fa al versetto 3 del salmo 1. E la prima domanda che ci viene da fare è: cosa ne pensiamo delle promesse che troviamo nella Scrittura? Le consideriamo vere e quindi importanti per noi, o solo un fatto letterario? Sono dei semplici consigli per un buon vivere, o c’è un preciso impegno di Dio ad operare nella nostra vita?
E’ chiaro che dalle risposte che daremo a queste domande varierà anche il nostro atteggiamento di fede, di ascolto della Parola, di fiducia nella Parola, di speranza nella Parola, di attesa della realizzazione della Parola.

In Luca 5,5 è descritta per esempio la risposta che Pietro ha dato al comando di Gesù di gettare le reti:
Simone rispose: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti”. 6E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.

Proseguendo con il nostro ragionare, la promessa del salmo 1,3 è che daremo frutto e riusciranno le nostre opere. Quanta gente vive una vita senza senso per usare la terminologia di V.E. Frankl, e si lascia prendere da sconforto e depressione. Più che vivere, subisce una vita che si consuma e che ha i caratteri di una eterna incompiuta. Pur avendo spesso tanti beni, molti non trovano il modo di riconoscere e realizzare la parte più vera di sé, e che l’anima sente urgente di esprimere.

La testimonianza di Pietro è illuminante: lui ha preso una quantità di pesci non quando aveva deciso per conto suo di andare a pescare, ma quando Gesù gli ha dato l’ordine di gettare le reti.
Prima era triste e scoraggiato, poi pieno di stupore e commozione:

Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: “Signore, allontanati da me che sono un peccatore”. 9Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto (Lc 5,8-9)

Così anche in noi, quando viviamo secondo la legge di Dio e mettiamo in pratica la Sua Parola, che è poi l’ordine di Dio rivolto a noi, si manifesta una nuova vita nello Spirito ove la Sua potenza opera e si rende visibile, e noi diventiamo suoi strumenti. Saremo dunque come “alberi piantati lungo corsi d’acqua…” Allora e solo su questa via ci è dato di recuperare il senso vero del nostro esistere, e con esso forza, energia, entusiasmo, positività, gioia. Avremo di ché rallegrarci nel Signore (Filippesi 4,4). In e con Dio siamo chiamati a vivere alla grande!!! Mentre la nostra anima è triste fino a quando questo non si avvera.
Significativa e poetica dunque l’immagine dell’albero piantato lungo corsi d’acqua, del frutto prodotto a suo tempo, delle foglie che non cadranno mai, e delle opere che riusciranno (Sal 1,3).

Luigi