Pregare è respirare, perchè la preghiera è come l’aria per la nostra vita; pregare è pensare, è conoscere Dio, come faceva Maria che custodiva gli eventi nel suo cuore; pregare è anche lottare con Dio, soprattutto quando si è nell’aridità, nel buio della vita, quando eleviamo in alto il nostro grido disperato, che può sembrare anche blasfemo; pregare, infine, è amare, poter abbracciare Dio. E la preghiera spesso è un incrocio silenzioso degli occhi tra due innamorati.
Diceva Pascal “Voi sapete bene che nella fede, come nell’amore, i silenzi sono molto più eloquenti delle parole. Due innamorati veri, quando hanno esaurito tutto l’arsenale dei luoghi comuni del loro amore, ripetendosi lo stereotipo anche dell’amore, se sono veramente innamorati, si guardano negli occhi e tacciono”.
Cardinale Ravasi

