Nella povertà di un bambino che nasce si manifesta quella forza silenziosa della verità e dell’amore che vince il rumore delle potenze nel mondo
Una gioia che annuncia la fine della tristezza che c’è nel mondo a causa del limite della vita, della sofferenza, della morte, della cattiveria, del male, tutto ciò che «sembra oscurare la luce della bontà divina». Una gioia evidentemente legata alla ormai prossima venuta del Signore in mezzo agli uomini.
Per cogliere il senso di questo venire del Signore tra gli uomini è però necessario porsi nello stesso atteggiamento di ascolto che fu di Maria davanti all’annuncio dell’Angelo, e, come ha fatto essa stessa, spalancare le porte al Creatore. E poi serve sottomettersi liberamente «alla parola ricevuta, alla volontà divina nell’obbedienza della fede». Anche quando ci troviamo dinnanzi all’oscurità del mistero e la parola «è difficile, quasi impossibile da accogliere».

Benedetto XVI