A volte ci meravigliamo del cosiddetto silenzio di Dio: non interviene, lascia che l’ingiustizia trionfi, non mantiene le promesse che le Scritture proclamano. Dimentichiamo che i tempi di Dio sono a lunga scadenza. L’apparente silenzio divino è dovuto pure al fatto che non sappiamo, o non vogliamo, vedere i segni trascendenti presenti nella nostra esistenza quotidiana. Essi non sono ancora l’attuazione del dono, ma barlumi che lasciano chiaramente intuire l’immutata volontà di Dio di farci procedere verso il traguardo promesso.