Non porre a Dio tanti “perchè”, soprattutto in presenza di sofferenze, che si abbattono sopra la nostra vita, perchè Dio non le ha risparmiate neppure a suo Figlio, venendo su questa terra, e perchè, come il lievito impastato con la farina fa “buon pane” così il dolore, impastato più che di rassegnazione di conformità alla volontà di Dio, fa “vera beatitudine”.

