C’erano una volta i re…
Ma ce ne sono ancora,direte voi!

Sì, ma una volta era tanti, ma fra tutti ce n’era uno che era il più grande.
Non vi posso dire quante terre aveva, né quanti palazzi, né quanto oro nei suoi forzieri, perché gli storici stanno ancora facendo il conto e si prevede che non lo finiranno tanto presto.
Quando vi dico che era il più potente, il più ricco, il più… non so neppure io che cosa dire, credetemi!

Era veramente il più grande re della terra. Tant’è vero che lo chiamavano re Più Più.

Dunque, re Più Più non aveva niente da desiderare, perché non c’era alcuna cosa che gli altri avessero e lui non avesse.
Ma si incuriosì, un giorno, quando sentì dire dal capo delle guardie che nel suo regno viveva una famiglia povera in cui abitava anche Dio.
– Come? Dio abita in una povera casa di pezzenti che non avranno neanche un piatto di minestra da dargli, un letto su cui farlo dormire?Ma io non ci credo!
– Eppure, maestà, la gente dice proprio così, – giurò il capo delle guardie.
– Se è proprio così, allora voglio vederci chiaro! – Disse il re e decise di andare in quella famiglia per incontrare Dio di persona.

Per non farsi riconoscere si travestì da povero mendicante e bussò alla porta di quella casa chiedendo l’elemosina.
Fu accolto con gentilezza e invitato a sedersi a tavola, perché era giusto l’ora del pranzo.
«Non ci voleva di meglio!» – pensò il re tra sé. «A tavola potrò conoscere finalmente Dio».

Ma a tavola vide vecchi, uomini, donne e bambini, perché era una famiglia numerosa, ma di Dio nessuna traccia.
Durante il pranzo aguzzò bene gli occhi, ma vide soltanto una nipote che aiutava il nonno a mangiare, un’altra che serviva a tavola con gentilezza, i bambini che aspettavano educatamente.

Alla fine del pranzo due nipotini, dopo la preghiera di ringraziamento, aiutarono la nonna ad alzarsi e un altro le porse il bastone e poi l’accompagnarono allegri a prendere un po’ d’aria.
Ma di Dio, nessuna traccia.

Fece finta di essere stanco e chiese se potevano ospitarlo durante la notte.
«Così, mentre tutti dormono», pensò il re «potrò fare un’ispezione in ogni angolo della casa e certamente riuscirò a trovare dove lo tengono nascosto», perché era sempre più convinto che tenessero nascosto Dio per non farglielo conoscere!

La notte passò e il re Più Più, durante la sua ispezione, vide una mamma che vegliava il bambino più piccolo perché aveva la febbre e gli cantava dolci canzoni; vide una nipote che portava un po’ d’acqua alla
nonna perché aveva sete; vide i bambini che dormivano come angeli nella loro camera.
Ma di Dio, nessuna traccia.

AI mattino presto il re se ne andò arrabbiatissimo da quella casa, senza avere visto Dio.