Vegliate, poiché quando il corpo dorme, la natura ci domina, ed il nostro agire è guidato non dalla volontà, ma dalla forza della natura. E quando regna sull’anima un torpore pesante di debolezza e tristezza, è il nemico che la domina e la porta contro la sua stessa volontà…
Ecco perché nostro Signore ha parlato di vigilanza dell’anima e di quella del corpo, affinché il corpo non cada in un sonno pesante né l’anima nell’apatia. Come dice la Scrittura: “Ritornate in voi, come conviene” (1Cor 15,34) e “Se mi sveglio, con te sono ancora” (Sal 139,18) e “Non perdetevi d’animo” (cf Ef 3,13).

Sant’Efrem Siro
diacono in Siria, dottore della Chiesa