
“In Cristo ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore. In Lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito”(Ef 2,20-22).
Non posso difendere i miei capricci come fossero diritti, non posso rassegnarmi al mio essere insopportabile dicendo: “io sono fatto così, è il mio carattere!”. Non posso scambiare la spontaneità con la verità e vivere di una immediatezza che diventa indiscrezione, di una istintività di reazioni e comportamenti che non si accorge delle reazioni che suscita negli altri, non si accorge di essere fastidioso, che pretende di essere interessante mentre è solo esibizionista, che crede di essere riservato mentre è solo timido e taciturno. Per edificare l’edificio ben compatto la pietra deve essere ben squadrata: devo lavorare sul mio carattere, conoscere risorse e limiti, levigare le asprezze, smussare gli spigoli.
Esercizio spirituale: chiedo a una persona saggia di scrivermi una pagina in cui mi fa notare i difetti del carattere che devo correggere.
Monsignor Delpini

