La prima modalità di preghiera è: la Preghiera di lode. Sant’Ignazio nel descrivere questa preghiera dice: “l’uomo è creato per dare lode a Dio nostro Signore”. La preghiera di lode consiste nel lodare Dio per ciò che è, senza nulla chiedere. Lodare il Signore in ogni momento della nostra vita (gioia, dolore, sofferenza, aridità spirituale…) rafforza la nostra fede. Quando lodiamo, dimostriamo di riconoscere il primato di Dio e la Sua presenza nella nostra vita. Non dobbiamo mai “fare tacere” la lode di Dio, né con la vita, né con le labbra (cfr. Rm 10,10).
La seconda modalità di preghiera è: l’Adorazione. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “L’ adorazione è la disposizione fondamentale dell’uomo che si riconosce creatura davanti al suo Creatore. Essa esalta la grandezza del Signore che ci ha creati e l’onnipotenza del Salvatore che ci libera dal male.” «Adorare» viene dal latino «ad oram» = portare alla bocca, cioè «baciare». È il gesto per esprimere devozione e amore. Adorazione significa quindi esprimere amore a Dio. Nell’adorazione ciò che conta è il cuore ed uno spirito pienamente abbandonato in Dio. L’adoratore rimane alla presenza di Dio, entra in Lui e rimane nel Suo Amore.
La terza modalità di preghiera è: la Preghiera di Domanda. Dice il Catechismo della Chiesa Cattolica: “con la preghiera di domanda noi esprimiamo la coscienza della nostra relazione con Dio: in quanto creature, non siamo noi il nostro principio, né siamo padroni delle avversità, né siamo il nostro ultimo fine; anzi, per di più, essendo peccatori, noi, come cristiani, sappiamo che ci allontaniamo dal Padre. La domanda è già un ritorno a lui.” In un altro passo è spiegata quale sia la prima cosa da chiedere a Dio nella nostra preghiera: “La domanda cristiana è imperniata sul desiderio e sulla ricerca del Regno che viene, conformemente all’insegnamento di Gesù. Nelle domande esiste una gerarchia: prima di tutto si chiede il Regno, poi ciò che è necessario per accoglierlo e per cooperare al suo avvento”. Il tutto vissuto in un atteggiamento di umiltà, consapevoli del nostro peccato e bisognosi del perdono di Dio; umiltà che “ci pone nella luce della comunione con il Padre e il Figlio suo Gesù Cristo, e gli uni con gli altri: allora qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui (1Gv 3,22)”.

