“Signore, mia roccia, mia fortezza”(Sal 18,3)
Per affrontare la vita e le sue tempeste, per sostenere gli altri nei momenti di debolezza, perché l’amore duri e la parola data sia mantenuta dovete imparare a resistere, resistere, resistere. La fortezza, dono dello Spirito, rende ferma la volontà, perseverante l’impegno, dà l’umile fierezza di far fronte. Non vi spaventi la fatica: voi potete farcela. Non spaventatevi delle difficoltà: avete le risorse per riuscire. Non lasciatevi abbattere dall’impressione d’essere in un tunnel che non finisce mai: basta la piccola luce che permette oggi di fare il passo necessario. Resistere: tra un po’ sarà l’alba. Resistere: la tristezza di muterà in gioia. I vili si danno alla fuga, i discepoli ritornano dopo ogni spavento, i figli sanno di essere sempre attesi. Resistere: la pazienza di oggi semina il raccolto di domani.
Esercizio spirituale: inserisco al venerdì quelle pratiche ascetiche che mi educano alla fortezza (digiuno, sveglia anticipata per pregare, rinuncia alla dipendenza da internet ecc).

MONS. DELPINI