Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!». Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento.  Poi si formò una nube che li avvolse nell’ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!» (Mc 9,2-10).

Questi è il Figlio mio prediletto: ascoltatelo!
Quante volte Signore troviamo il tempo per ascoltare tutto e tutti, soprattutto il nostro io e ci dimentichiamo che la cosa più importante è ascoltare te!

Grazie Signore per tutte le volte che ci hai donato di contemplare la manifestazione della tua Gloria. Grazie per tutte le volte che ci hai donato di assaporare qualcosa della gioia del Tabor. Grazie perché ci chiami a scendere dal Tabor per testimoniare al mondo il tuo immenso Amore.

Donaci di imparare a vivere sempre immersi nella contemplazione della ‘gloria del Tabor’ e restare in quel sacro silenzio dell’anima che ci permette di ascoltare ciò che tu dedideri suggerire al nostro cuore!

Impegno: prendere del tempo durante la giornata per meditare la Parola e immergerci nel sacro silenzio del tabernacolo interiore per imparare la preghiera del cuore ed essere in ascolto docili all’azione dello Spirto Santo

Domanda di verifica: nelle mie giornate corro come una trottola dietro ai mille impegni o dedico del tempo alla preghiera per fare sì che tutto ciò che faccio scaturisca dalla contemplazione? Sperimento la pace e la gioia che sono frutto della preghiera del cuore o sono preso da mille preoccupazioni con l’animo inquieto e triste?

Chiara Amirante