
La predisposizione esteriore è quella di darsi un po’ più di spazio di silenzio, di preghiera, di contemplazione. I tempi forti ci sono anche per questo: per operare uno stacco dal ritmo solito della vita.
Non si può certamente diminuire l’impegno, il lavoro, si può però diminuire il chiasso della televisione e di altre cose, per cui si può entrare in un clima di maggiore silenzio, di maggiore interiorità.
Al fondo, però, poi, quello che decide è l’apertura maggiore o minore allo Spirito Santo, perché è lo Spirito Santo ad essere la presenza viva di Cristo. L’Avvento ha senso in quanto riviviamo l’attesa, la venuta di Cristo: ma chi rende nella Chiesa, nella storia, presente Cristo è Lui, è lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo venne su Maria e lo Spirito Santo in questo tempo di Avvento dovrebbe venire su tutti i cristiani. E lui viene. L’importante è che lo si desideri, lo si attenda, perché come dice San Bonaventura: “Lo Spirito Santo va là dove è atteso, desiderato e amato”.
Padre Cantalamessa

