Belli abbastanza non erano ancora
gli alberi santi dell’Eden,
ché l’uno in grembo memoria serbava
pure d’un vasto dolore
e l’altro d’altro più sano dolore
in serbo aveva l’attesa,
per cui le brezze e le urlate speranze
ch’è tempo e che Egli viene:
ogni giardino, ogni tratto di flora
la nostalgia a rinverdire
ed ogni unguento e incenso e profeta
a indovinarne il profumo.
Ora l’anelito evolve in Germoglio
sul tronco antico di Iesse
e il passeggiare di Dio nella sera
trova in risposta un vagito.
Padre Andrea

